Gli scienziati stanno esprimendo crescenti preoccupazioni sui potenziali danni degli integratori popolari, specialmente relativi all'invecchiamento cerebrale. Secondo informazioni del Washington Post, recenti studi hanno indicato che alcuni integratori potrebbero fare più male che bene per i cervelli invecchiati.
La questione centrale che è stata indagata è se esista qualche differenza nell'effetto degli integratori tra corpi più giovani e più vecchi. A gennaio di quest'anno, una ricerca ha rivelato una possibile associazione tra l'uso di integratori di vitamina D e un declino cognitivo più rapido tra adulti più anziani che già presentavano livelli normali di vitamina D nel sangue.
Ad aprile, un nuovo studio ha portato risultati simili. Adulti con 55 anni o più che assumevano integratori di omega-3 hanno mostrato un maggiore deterioramento cognitivo, sollevando dubbi sui benefici tradizionalmente attribuiti a questi integratori popolari.




