La Corte Suprema spagnola ha sospeso gli effetti elettorali della cosiddetta "legge dei nipoti", una legge che mirava a permettere il voto dei figli e dei nipoti degli esiliati durante la dittatura franchista, a condizione che comprovassero tale condizione. I provvedimenti che giustificano questa sospensione sono stati resi pubblici di giovedì.
La Sala Contenzioso-Amministrativo della Corte Suprema giustifica la misura sottolineando l'esistenza di un "pericolo fondato" che la crescita dell'elenco elettorale all'estero, noto come CERA, possa rappresentare un rischio reale e grave per l'obiettività e la trasparenza del processo elettorale.
In questo modo, per il momento, i beneficiari di questa legge restano privati del diritto di voto nelle elezioni spagnole, poiché l'alta corte ritiene che l'applicazione della normativa potrebbe compromettere l'integrità del processo democratico.
La decisione della Corte Suprema giunge in risposta ai timori che un significativo aumento di elettori all'estero potesse influenzare in modo inadeguato i risultati elettorali, un aspetto che l'organo giudiziario ha ritenuto di non poter ignorare.




