La prima pellicola girata in inglese dal regista svedese Jonatan Etzler, "Bad Apples", pone la questione di come dovremmo gestire le "mele marce" del mondo che ci impediscono di occuparci degli altri. Il film si concentra su una professoressa di liceo che decide di rapire colui che è probabilmente l'alunno più cattivo del mondo. Durante il suo sviluppo, l'opera cerca di far empatizzare lo spettatore con la protagonista e le sue azioni. Il film si compiace di convincerci che esista una risposta semplice a questo dilemma morale, solo per lasciarci in evidenza quando iniziamo a empatizzare con le soluzioni estreme che la professoressa propone. La recensione descrive "Bad Apples" come un esercizio di provocazione che risulta in termini di impatto superficiale, ma che finisce per essere innocuo.

Recensione di 'Bad Apples', un esercizio di provocazione d'impatto ma innocuo
El Periódico Mediterráneo - General10 settembre 2026 alle ore 14:06
Articoli correlati

Intrattenimento
Perché abbiamo tanta nostalgia degli anni '80? La nostalgia che è tornata
10/09/26, 15:30
Intrattenimento
Scopri come partecipare alla caccia al denaro nascosto che è diventata virale a Orlando
10/09/26, 15:30
Intrattenimento
Il festival Artes Festum inizia a Muge con la musica del pianista Gerardo Rodrigues
10/09/26, 15:23


