Ursula von der Leyen ha fatto appello al Vertice Internazionale dello Spazio, a Parigi, affinché l'Europa "agisca come un'unica entità" nel settore spaziale. La presidente della Commissione Europea ha difeso che l'Europa dispone di tecnologie all'avanguardia, talenti di classe mondiale e una solida base industriale spaziale, ma ha avvertito che "la forza di oggi non è garanzia di leadership domani". La responsabile ha chiesto che la Commissione, l'Agenzia Spaziale Europea e i governi nazionali uniscano gli sforzi per mantenere l'Europa all'avanguardia in questo settore.
La Commissione ha proposto 131 miliardi di euro per la difesa, la sicurezza e lo spazio nel prossimo quadro finanziario pluriennale dell'Europa, un valore cinque volte superiore al finanziamento attualmente disponibile. Von der Leyen ha avvertito che l'economia spaziale mondiale dovrebbe quasi triplicare entro il 2035, passando da circa 630 miliardi di dollari a circa 1,8 trilioni di dollari.
Attraverso il meccanismo di investimento Cassini, l'Europa sta mobilitando 2 miliardi di euro in capitale di rischio per le imprese spaziali europee. In aggiunta, il Fondo Scaleup Europe, di 5 miliardi di euro, investirà in tecnologie strategiche, incluso il settore spaziale, avendo già effettuato il primo investimento nella società finlandese di satelliti ICEYE.
La responsabile ha inoltre evidenziato la costellazione IRIS 2, un progetto dal valore di oltre 10 miliardi di euro che è stato rafforzato ad agosto con 66 nuovi satelliti, portando la costellazione a oltre 350 satelliti, fornendo capacità aggiuntiva per la difesa, la sicurezza e i servizi di emergenza. Von der Leyen ha difeso la creazione di un mercato comune per il settore, con la proposta di un "Mercato Unico delle comunicazioni satellitari" e un Regolamento Spaziale dell'UE che "sostituisce la frammentazione con un quadro europeo comune".




