La velocista portoghese Cátia Azevedo ha rivelato che gli atleti di alto livello continuano ad avere "molta paura di rimanere incinte" a causa delle preoccupazioni sull'impatto sulla carriera sportiva. L'atleta ha parlato pubblicamente di questa questione che colpisce molte sportive d'élite.
Azevedo è tornata ad allenarsi solo cinque settimane dopo aver partorito, dimostrando una rapida ripresa dell'attività fisica dopo il parto. Questo breve periodo di recupero contrasta con le preoccupazioni che la stessa atleta riconosce esistere nel mondo dello sport d'élite.
La sprinter portoghese ha condiviso le sue esperienze e riflessioni sulla tensione tra maternità e carriera atletica, sottolineando che molte atlete rimandano o evitano di rimanere incinte per paura di perdere posizioni o opportunità nello sport professionale.
Questo tema emerge nel contesto di un dibattito più ampio sulle condizioni e i diritti delle atlete donne nello sport di alto livello, dove la pressione per mantenere il rendimento competitivo può entrare in conflitto con le decisioni personali e familiari.




