Più di quattro aziende portoghesi su dieci vogliono aumentare i propri organici nel prossimo trimestre, secondo lo studio "Employment Outlook Survey" della società di consulenza hr ManpowerGroup. In concreto, il 44% dei datori di lavoro intervistati prevede di assumere tra ottobre e dicembre, mentre il 12% anticipa riduzioni di personale e un altro 44% prevede di mantenere il numero di lavoratori invariato. La proiezione per la creazione netta di occupazione è del 32%, che rappresenta un aumento di 14 punti rispetto al trimestre precedente e di 19 punti rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il ManpowerGroup sottolinea che, dopo un rallentamento tra luglio e settembre, i datori di lavoro prevedono una ripresa del mercato del lavoro nazionale. L'allentamento delle tensioni globali, la necessità di realizzare la trasformazione tecnologica da parte delle aziende e la resilienza della crescita economica in Portogallo, con maggiore dinamicità delle esportazioni e valori solidi nei consumi delle famiglie e negli investimenti, si riflettono in un maggiore ottimismo dei datori di lavoro.
Il country manager della società di consulenza, Rui Teixeira, ha affermato che forze contraddittorie impattano il mercato del lavoro. Da un lato, la volatilità geopolitica globale aggiunge nuove sfide alle organizzazioni, limitando la creazione di posti di lavoro. Dall'altro, la necessità di accompagnare la transizione digitale e l'adozione dell'intelligenza artificiale sta incentivando gli investimenti e aumentando la necessità di profili specializzati. I datori di lavoro continuano a dimostrare fiducia nel futuro, ma sono sempre più selettivi nelle decisioni di assunzione, puntando strategicamente sulle competenze critiche di cui hanno bisogno.
Relativamente ai motivi di assunzione, la crescita delle aziende continua a essere il principale fattore trainante, indicato dal 42% dei datori di lavoro. La scarsità di talenti mantiene parimenti un impatto significativo, con il 27% dei datori di lavoro che indicano la necessità di coprire posti vacanti nel trimestre precedente e il 18% che menziona posizioni non ricoperte da più tempo. Per quanto riguarda i d




