Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, mercoledì ha chiesto agli elettori che lo attendevano alla convention repubblicana di Dallas di votare per i candidati del partito nelle elezioni di midterm di novembre, a rischio di tornare "all'inferno". In un discorso di quasi due ore, Trump ha chiesto agli elettori di "fare finta" che sia il suo nome sulla scheda elettorale, in una strategia per mobilitare i sostenitori per i candidati repubblicani che rischiano di perdere la maggioranza al Congresso. Il presidente avrebbe pagato circa 5.000 dollari per ogni voto raccolto per i candidati del partito.
La strategia di Trump emerge in un momento critico per i repubblicani, che affrontano la possibilità di perdere il controllo del Congresso nelle elezioni di novembre. L'appello affinché gli elettori "facciano finta" di votare per lo stesso Trump mira a aggirare il fatto che questi non sia candidato in queste elezioni di midterm, mantenendo la mobilitazione della sua base di sostenitori.
L'articolo menziona anche un democratico che è apparso alla convention repubblicana, descritto come un "traditore" da Trump. Questo episodio si inserisce nel contesto più ampio del tentativo dell'ex presidente di mantenere la sua influenza sul Partito Repubblicano, anche al di fuori delle cariche elettive.
Trump ha chiesto agli elettori di lasciargli "completare il lavoro", rafforzando la narrativa che un voto per i democratici rappresenterebbe un passo indietro. La convention a Dallas ha visto sostenitori euforici, evidenziando il forte legame tra la base repubblicana e l'ex presidente, che continua a essere una figura centrale nella politica americana.




