La Corte dei Conti europea ha avvertito che il piano REPowerEU, destinato a ridurre la dipendenza europea dai combustibili fossili, ha bisogno di "ricaricare le batterie" per raggiungere gli obiettivi che sono stati definiti. Il tribunale ritiene che il finanziamento attuale sia insufficiente per adempiere agli obiettivi stabiliti.
Dei 300 miliardi di euro disponibili per i Piani di Ripresa e Resilienza, i paesi dell'Unione europea hanno dedicato solo 54,3 miliardi di euro al REPowerEU, rappresentando una frazione relativamente piccola del totale disponibile.
Il REPowerEU è stato creato come risposta alla crisi energetica causata dall'invasione russa dell'Ucraina, con l'obiettivo di diversificare le fonti di energia e accelerare la transizione verso le energie rinnovabili nel continente europeo.
L'allarme della TCE giunge in un momento in cui l'Europa continua ad affrontare sfide significative per quanto riguarda la sicurezza energetica e la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili, in particolare da paesi terzi.



