L'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai è presentata come un raggruppamento che riunisce paesi rivali e competitori tra loro. Alcuni di questi paesi si accusano reciprocamente, di tanto in tanto, di sostenere il terrorismo.
Nonostante le tensioni e le accuse reciproche tra i membri, l'organizzazione continua a funzionare senza che alcun paese dimostri interesse ad abbandonarla. L'articolo suggerisce che, paradossalmente, questa incoerenza tra i membri possa essere vista come una virtù del gruppo.
La pubblicazione riflette sulla natura contraddittoria delle alleanze internazionali, dove paesi con interessi opposti scelgono di mantenere la cooperazione all'interno di una stessa struttura multilaterale.




