Nuno Pacheco ha scritto un'opinione critica sui sistemi denominati "intelligenza artificiale". L'articolo suggerisce che per comprendere i limiti e i problemi di questi sistemi, basta testarli con riferimenti specifici come "Amália" e "Evaristo".
L'autore sostiene che quando si fanno domande su queste figure, emergono "deliri" nascosti sotto la denominazione di intelligenza artificiale. Il titolo dell'articolo indica che né "questo Evaristo" ha "cá disto" (espressione portoghese che significa avere qualità o competenza) e che "questa Amália" non incanta.
Amália probabilmente si riferisce ad Amália Rodrigues, la celebre cantante di fado portoghese, mentre Evaristo sembra essere un'altra figura di riferimento culturale portoghese. L'articolo è una critica al modo in cui la tecnologia viene presentata e commercializzata.
Nuno Pacheco usa questi due nomi come esempio per dimostrare che i sistemi di intelligenza artificiale, quando testati con conoscenza culturale specifica portoghese, rivelano lacune o imprecisioni significative.




