Droni ucraini hanno colpito, mercoledì, un impianto industriale nella remota regione dell'Artico russo di Yamalo-Nenets, a quasi 3.000 chilometri dal confine con l'Ucraina. L'attacco è stato considerato la dimostrazione più distante e audace della potenza militare di Kiev all'interno del territorio russo, unendosi a decine di azioni condotte in altre aree del paese negli ultimi mesi.
L'obiettivo era l'impianto a Novy Urengoy, conosciuta come la capitale informale del gas in Russia. Secondo Dmitry Artyukhov, governatore del Distretto Autonomo di Yamalo-Nenets — regione responsabile dell'80% della produzione di gas naturale del paese — l'attacco ha provocato un incendio nell'impianto, sebbene non abbia specificato l'entità dei danni o l'attività svolta nel sito colpito. Un rappresentante del governo federale ha confermato all'agenzia RIA che si trattava di un complesso di combustibili ed energia.
Mosca ha promesso una risposta dura all'attacco. L'Ungheria, dal canto suo, ha deciso di espellere 10 diplomatici russi dal suo territorio, classificando le loro attività come "inaccettabili", in un movimento che potrebbe essere collegato alle tensioni diplomatiche generate dal conflitto.




