L'Autorità di regolamentazione per la comunicazione sociale (ERC) ha ritenuto che la ristrutturazione dell'agenzia di stampa portoghese Lusа non sia conforme al quadro normativo applicabile né alle migliori pratiche del funzionamento indipendente di un mezzo di comunicazione sociale pubblico. Nella deliberazione pubblicata oggi, il regolatore ha avvertito che tale non conformità avrà effetti significativi sulla percezione pubblica, nazionale, europea e internazionale, sui livelli di indipendenza della Lusа rispetto al potere politico.
Il Sindacato dei giornalisti ha presentato il 13 aprile un reclamo all'ERC sui nuovi statuti della Lusа, sostenendo che questi alteravano il modello di governance e aggravavano i rischi di interferenza esterna, in particolare per l'influenza politica e il controllo sulla linea editoriale. Il sindacato ha sottolineato che i nuovi statuti hanno ampliato a tre il numero di membri del Consiglio di amministrazione, tutti designati dal governo in rappresentanza dell'unico azionista, lo Stato, senza garanzie di criteri trasparenti o ampia supervisione pubblica.
L'ERC ha ritenuto che la modifica degli statuti rientri nella riserva di legge sancita dalla Costituzione, e che la deliberazione dello Stato non sembri essere uno strumento sufficiente per tale normazione. Il regolatore ha inoltre rilevato che l'applicazione del Consiglio consultivo, presentato come meccanismo di mitigazione del rischio di governamentalizzazione, è stata posticipata all'elezione del prossimo consiglio di amministrazione (2030-2033), lasciando non protetto il quadriennio in corso (2026-2029). I tre amministratori esecutivi sono stati eletti il giorno prima dell'entrata in vigore dell'obbligo di parere preventivo del Consiglio consultivo.
Oltre al reclamo all'ERC, il Sindacato dei giornalisti ha presentato un reclamo anche al Garante per la giustizia contro il governo per ritenere che i nuovi statuti della Lusа mettano in discussione i principi costituzionali della libertà di informazione.




