I tassi delle obbligazioni del Tesoro USA a 10 anni sono saliti vicino al 4,85% questa mercoledì, il valore più alto dal 2023, dopo che il piano di riacquisto di debito annunciato da Scott Bessent, segretario al Tesoro degli USA, ha deluso le aspettative del mercato. La decisione ha aggravato la pressione sul debito pubblico americano, in una giornata segnata anche dal balzo del petrolio sopra i 100 dollari al barile.
Il Dipartimento del Tesoro riacquisterà fino a 6 miliardi di dollari in obbligazioni con scadenze tra 10 e 20 anni in un'operazione che si svolgerà giovedì. L'importo rappresenta il triplo degli acquisti effettuati negli ultimi mesi, ma è rimasto al di sotto degli 8-10 miliardi di dollari che vari analisti di Wall Street prevedevano. Ad agosto, Bessent aveva promesso di almeno raddoppiare i riacquisti di debito a lungo termine a 4 miliardi di dollari per operazione, creando aspettative elevate che non sono state soddisfatte.
La reazione dei mercati espone i dubbi degli investitori sull'efficacia del programma di riacquisto, rivelando che queste operazioni sono soprattutto cosmetiche e che la vera questione che il Tesoro deve risolvere è la traiettoria del debito e del deficit pubblici. Il tasso delle obbligazioni a 10 anni si è alleggerito dopo un'asta con domanda solida, attestandosi vicino al 4,84%.
Il petrolio Brent ha superato i 100 dollari al barile, massimi di sei settimane, dopo una nuova ondata di attacchi in Medio Oriente, con gli Stati Uniti che hanno distrutto cinque petroliere iraniane. Questo shock energetico alimenta timori che l'inflazione possa accelerare nuovamente, proprio nella settimana in cui vengono resi noti i dati sui prezzi alla produzione e al consumatore che influenzeranno la decisione della Riserva Federale. I mercati futures assegnano già una probabilità del 59% a un rialzo dei tassi da parte della banca centrale americana nella riunione del 15 e 16 settembre.




