Il ministro Flávio Dino, della Corte Suprema Federale (STF), ha emesso un provvedimento di 18 pagine che annulla la rimozione del direttore generale della Polizia Federale, Andrei Rodrigues, che era stata decisa dal collega André Mendonça. Nella decisione, Dino ha compilato undici messaggi diretti e indiretti a Mendonça.
Dino ha rivolto critiche dirette alle azioni di Mendonça, evidenziando presunti errori procedurali e una presunta sovrapposizione all'ordine del presidente della Corte, Edson Fachin. Il ministro ha anche fatto riferimenti indiretti, citanto le "pressioni" durante il periodo elettorale e la necessità che i giudici abbiano "riservatezza" e agiscano con "moderazione, equilibrio e prudenza".
I due ministri fanno parte di correnti diverse della STF. Dino è considerato più vicino ad Alexandre de Moraes, che è in conflitto con Mendonça. La decisione è stata interpretata come una mossa nella disputa tra le due correnti della Corte.
Nel difendere la sua competenza per reintegrare Andrei, Dino ha sottolineato la necessità di tutelare l'efficacia delle misure determinate nel corso dell'indagine sul cosiddetto film Dark Horse, relativo all'ex presidente Jair Bolsonaro, "prevenendo indebite interferenze esterne".




