Una falsa narrativa ha circolato sui social network affermando che il 55% dei morti ad Auschwitz erano cristiani, creando una distorsione storica sulle vittime del campo di concentramento nazista.
Questa narrativa esclude il fatto che molti ebrei sono stati uccisi prima che esistessero registrazioni formali delle morti, il che significa che il numero reale delle vittime ebree è significativamente superiore a quello che i documenti indicano.
Secondo i dati storici, il numero degli ebrei uccisi ad Auschwitz si aggira attorno al milione di persone, rappresentando la grande maggioranza delle vittime del campo.
La disinformazione ha l'effetto di nascondere la realtà dell'Olocausto, minimizzando la dimensione specifica della persecuzione e del genocidio del popolo ebreo durante la Seconda Guerra Mondiale.




