L'articolo affronta la necessità di analizzare i risultati del PISA in modo responsabile, senza semplificare eccessivamente i problemi né trasferire le colpe. Difende che la riflessione su questi dati deve essere rigorosa ed esigente.
Il testo sottolinea che chi governa ha la responsabilità primaria di assumersi le conseguenze dei risultati educativi, invece di cercare responsabilità esterne. Questa assunzione di responsabilità è presentata come fondamentale per una valutazione giusta.
L'articolo chiede inoltre che la società non si esima dal partecipare all'analisi dei dati del PISA, contribuendo a una riflessione collettiva sull'educazione. Questa partecipazione civica è considerata essenziale per completare l'azione governativa.
Il testo si propone come un contributo per una lettura più fondata dei risultati internazionali di valutazione educativa, mettendo in guardia sull'importanza di evitare sia la facilitazione nell'interpretazione dei dati che la deresponsabilizzazione dei diversi attori coinvolti.




