Un tratto della cinta muraria storica di Castelo Branco è crollato all'alba del 21 gennaio 2025, all'angolo tra Rua Vaz Preto e Rua Mouzinho Magro. Il crollo è stato causato da intense piogge e maltempo, provocando danni materiali a un veicolo e facendo cadere pietre in un cortile, ma senza vittime. Il Comune ha annunciato all'epoca la pulizia delle macerie e il recupero delle pietre originali.
Sono passati più di venti mesi da quell'incidente. Il 9 settembre 2026, Leopoldo Rodrigues ha annunciato alla stampa locale l'avanzamento della ricostruzione, dopo la conclusione delle procedure necessarie e l'ottenimento dell'autorizzazione del Patrimonio Culturale. Il giornale O REGIÕES si chiede tuttavia perché ci sia voluto così tanto tempo perché la ricostruzione raggiungesse questa fase di annuncio.
L'editoriale, firmato da Fernando Jesus Pires, direttore del giornale indipendente O REGIÕES, critica la cosiddetta "politica dell'annuncio" a scapito della "politica della realizzazione". Il giornale solleva questioni sulle procedure effettuate durante questo periodo, sugli studi e pareri richiesti, sul costo dell'intervento, sul termine di esecuzione e su quando la cinta muraria sarà effettivamente ricostruita. Il giornale afferma di non essere in opposizione al Comune, ma assume la responsabilità di interrogare, informare e vagliare.
L'editoriale difende che la cinta muraria storica non è proprietà politica di un mandato, ma patrimonio della città che appartiene alla storia e deve essere trattata con rispetto. Il giornale fa appello affinché l'opera sia eseguita con rigore, trasparenza e entro il termine, sottolineando che un giornale locale ha il dovere di seguire il processo fino al completamento e di non permettere che la comunicazione politica si sovrapponga alla realtà dell'esecuzione.




