I limiti per la stipula di contratti pubblici mediante affidamento diretto e consultazione preventiva aumenteranno a partire dal 1° ottobre, data in cui entra in vigore la revisione del Codice dei Contratti Pubblici (CCP). Questa modifica rientra nell'ambito di un aggiornamento delle regole di appalto pubblico.
Negli acquisti di beni e servizi, l'affidamento diretto, che consente l'invito a una sola entità, potrà superare i limiti precedentemente stabiliti. Questa modalità di appalto è frequentemente utilizzata per acquisti di minor valore.
La revisione del CCP mira a semplificare le procedure di appalto pubblico, permettendo una maggiore flessibilità agli organismi pubblici nella scelta dei propri fornitori. I nuovi limiti si applicano sia ai contratti di acquisizione di beni che di servizi.



