La ministra dell'Ambiente e dell'Energia, Maria da Graça Carvalho, è tornata mercoledì 9 settembre a menzionare il recupero del montado nell'Alentejo durante un'audizione davanti alla Commissione Ambiente dell'Assemblea della Repubblica. Si è trattato della seconda volta che la misura è stata menzionata pubblicamente, a circa quattro mesi dall'annuncio di 12 milioni di euro di finanziamento dai fondi EEA Grants per progetti di restauro della natura che potrebbero interessare questo ecosistema.
La prima menzione è avvenuta il 5 maggio, quando Maria da Graça Carvalho ha indicato che il Governo intendeva sostenere il restauro del montado nell'ambito del Piano Nazionale di Restauro della Natura, associando l'intervento alla lotta contro la desertificazione. Successivamente, l'Esecutivo ha presentato l'ambizione di creare nell'Alentejo una "grande foresta nazionale di montado", con 12 milioni di euro destinati al restauro degli habitat nelle Zone Speciali di Conservazione.
Tuttavia, quattro mesi dopo l'annuncio iniziale, restano sconosciuti elementi essenziali come la localizzazione esatta, l'estensione territoriale, il numero di ettari da recuperare, gli eventuali proprietari o enti partecipanti, il valore effettivamente riservato al montado e il calendario per l'avvio degli interventi. A luglio, la stessa ministra ha riconosciuto che la totalità del finanziamento non avrebbe necessariamente il montado come destinazione, affermando di attendere una "proposta forte dalla zona dell'Alentejo".
Esistono esperienze precedenti di recupero del montado nella regione, come il progetto LandUnderPressure, anch'esso finanziato dai fondi EEA Grants, che ha sviluppato un'esperienza pilota di 90 ettari nella Tenuta della Coitadinha, a Barrancos. Ciononostante, a quasi tre mesi da quella dichiarazione, rimaneva ancora da identificare pubblicamente un progetto concreto capace di trasformare la possibilità di finanziamento in un intervento definito nel territorio alentejano.




