Il Portogallo rischia di non riuscire ad applicare le nuove regole europee contro il "greenwashing", la pratica delle aziende di fare affermazioni ambientali ingannevoli o esagerate sui loro prodotti o servizi. Il paese avrebbe dovuto trasporre la direttiva europea in legislazione nazionale entro marzo, ma fino ad oggi non è stata approvata alcuna legge nota che soddisfi questo obiettivo.
La Commissione europea ha già aperto una procedura di infrazione contro il Portogallo per questa situazione. Questa procedura formale indica che l'esecutivo comunitario considera che lo Stato portoghese non abbia rispettato i propri obblighi entro il termine stabilito.
Le nuove regole europee saranno applicate a partire dal prossimo 27 settembre, il che significa che, senza legislazione nazionale che le completi, il Portogallo potrebbe affrontare difficoltà nella sorveglianza e nell'applicazione di queste norme sul territorio nazionale. La trasposizione tempestiva delle direttive europee è un obbligo legale degli Stati membri dell'Unione europea.




