Il governo ha assegnato un termine di 120 giorni per trovare una soluzione alla mancanza d'acqua nella sponda sud. Questa decisione arriva in risposta alla crisi idrica che colpisce tale regione.
La ministra dell'Ambiente è la figura centrale in questo processo di risoluzione. Ella ha riconosciuto pubblicamente le difficoltà e ha ammesso che sta prendendo in considerazione diverse opzioni per risolvere il problema.
Tra le soluzioni in esame, la ministra ha ammesso di poter ricorrere al serbatoio di Castelo de Bode, al fiume Tago o a una combinazione delle due fonti idriche. Queste risorse sono considerate le alternative più praticabili per garantire l'approvvigionamento idrico.
L'articolo non specifica quali siano le cause della scarsità d'acqua né quali comuni o popolazioni siano interessate. Si limita a presentare il termine stabilito e le opzioni considerate dal governo per risolvere la situazione.




