Diogo Paupério Abreu è un ingegnere che ha trascorso 100 giorni isolato in una stanza bianca per simulare condizioni di spazio aerospaziale. L'esperienza aveva come obiettivo principale riprodurre l'ambiente e le sensazioni vissute nello spazio.
L'isolamento è durato esattamente 100 giorni, durante i quali l'ingegnere è stato completamente separato dal mondo esterno. La stanza bianca è stata utilizzata come ambiente controllato per questa simulazione.
Paupério Abreu riferisce che durante l'esperienza "ripeteva, ma ripensava", suggerendo che il processo coinvolgeva la ripetizione di routine ma anche una riflessione costante sull'esperienza vissuta.
L'ingegnere ritiene che questa simulazione sia stata cruciale per aiutare ad avanzare l'esplorazione spaziale in Portogallo, contribuendo con dati ed esperienze rilevanti per lo sviluppo di questo campo scientifico nel paese.




