La professoressa Eloísa Machado, della Fondazione Getulio Vargas (FGV), ha avvertito che il cosiddetto "inchiesta delle fake news" e le decisioni dei ministri Alexandre de Moraes e André Mendonça alla Corte Suprema minacciano di ripetere gli stessi danni causati dall'Operazione Lava Jato alle istituzioni democratiche e allo scenario elettorale brasiliano. Secondo la specialista, il modello di azione dei due ministri ha generato una preoccupazione simile a quella osservata durante l'operazione.
Eloísa Machado ha ritenuto grave il tempismo elettorale con cui l'inchiesta Master ha promosso decisioni che influenzano direttamente il processo democratico. La professoressa ha evidenziato che le indagini sui presunti crimini elettorali commessi da autorità vengono condotte direttamente dalla Corte Suprema, sollevando interrogativi sulla separazione dei poteri e sull'indipendenza giudiziaria.
Per l'accademica, le decisioni prese nell'ambito di questa inchiesta stanno superando lo spazio di indagine sulle condotte individuali. Lei valuta che lo stesso tribunale e le sue competenze vengano trasformati in strumenti capaci di interferire nello scenario elettorale, il che comprometterebbe l'imparzialità necessaria all'azione della Corte.
L'analisi della professoressa della FGV suggerisce che la conduzione delle indagini e gli effetti delle decisioni prese da Moraes e Mendonça nelle settimane che precedono il periodo elettorale rappresentano un rischio per l'integrità delle istituzioni democratiche, paragonando la situazione all'impatto negativo che la Lava Jato ha avuto sulla politica brasiliana negli ultimi anni.




