I principali giornali del paese, tra cui O Globo, O Estado de São Paulo e Folha de São Paulo, hanno pubblicato mercoledì (9) un "Manifesto alla Nazione Brasiliana" firmato da entità imprenditoriali guidate dalla Fiesp. Il documento ha ricevuto l'adesione di più di 2.600 entità e chiede che il plenum della Corte Suprema esamini i fatti in sessione pubblica, decida con urgenza e senza corporativismo.
Il giornale O Estado de São Paulo ha anche pubblicato un secondo manifesto, denominato "Per la Legge e per il Brasile", firmato da 157 imprenditori, dirigenti, economisti, scienziati e personalità. Tra i firmatari figurano Armínio Fraga, Elena Landau, Gustavo Franco, Mailson da Nóbrega, Luciano Huck, Luíza Trajano e Mayana Zatz.
Il secondo manifesto difende la rimozione dei sospetti, la rapidità nel chiarimento dei fatti e l'adozione di un codice di condotta nella Corte Suprema. Il mondo imprenditoriale afferma che la risposta che la nazione attende non ammette tempi.
Per questa mercoledì (9) era prevista una riunione virtuale di imprenditori e dirigenti del mercato per discutere la crisi.




