Alleati del presidente Luiz Inácio Lula da Silva difendono dietro le quinte che il governo agisca con cautela nella reazione alla decisione del ministro André Mendonça, della Corte Suprema (STF), di allontanare Andrei Rodrigues dalla carica di direttore generale della Polizia Federale. L'orientamento è di evitare qualsiasi reazione che possa sembrare un allineamento di Lula a Moraes.
La preoccupazione degli interlocutori del presidente è che una risposta fuori tono possa suggerire che Lula sia dalla parte di Moraes, che è vicino ad Andrei Rodrigues e avversario di Mendonça nella Corte. Questa associazione potrebbe avere un riflesso elettorale diretto sul partito, dato che Moraes affronta sospetti sulla sua relazione con l'ex banchiere Daniel Vorcaro.
Un'altra valutazione fatta dietro le quinte è che una reazione molto forte, con dichiarazioni e attacchi, potrebbe trasformare Mendonça in vittima, beneficiando il ministro della Corte Suprema. Per questo, la strategia adottata è stata quella di usare un organo istituzionale per segnare la posizione, senza confronto diretto.
Martedì, l'Avvocatura Generale dello Stato (AGU) ha presentato ricorso al presidente della Corte Suprema, Edson Fachin, chiedendo la sospensione dell'allontanamento del direttore generale della PF. L'organo argomenta che la misura interferisce con un'attribuzione del presidente della Repubblica e potrebbe danneggiare il funzionamento dell'istituzione.




