L'intelligenza artificiale è progredita al punto da poter copiare perfettamente il tono e i gesti vocali di chiunque, rappresentando una minaccia crescente per attori e cantanti. Di fronte a questa realtà, molti professionisti dell'industria dell'intrattenimento stanno adottando una nuova strategia di protezione: registrare la propria voce come marchio commerciale.
Questo fenomeno emerge come risposta a preoccupazioni concrete. Gli artisti temono che le case discografiche possano creare voci identiche a quelle dei cantanti per produrre album completi senza pagare i diritti. Allo stesso modo, esistono timori che le case cinematografiche possano utilizzare la voce di attori come Tom Cruise per doppiare film in altre lingue, ricorrendo a registrazioni vocali già esistenti che gli algoritmi possono apprendere facilmente.
L'artista Taylor Swift viene citata come esempio delle potenzialità che l'intelligenza artificiale offre per replicare le voci, alimentando questi timori nel settore. La registrazione della voce come marchio commerciale emerge così come un modo per cercare di garantire una qualche protezione legale contro l'uso non autorizzato dell'identità vocale degli artisti da parte di sistemi di intelligenza artificiale.




