Due comandanti dei pompieri di Mirandela sono stati processati per reati di peculato e falsificazione di documenti. Gli imputati sono sospettati di aver creato squadre di combattimento agli incendi fittizie, generando registrazioni fraudolente per ricevere indebitamente finanziamenti pubblici.
Il processo si svolge presso il Tribunale giudiziario di Mirandela, dove sono state presentate prove documentali che presumibilmente dimostrano la falsificazione di elenchi di effettivi e turni di servizio. Le autorità hanno indagato sul caso dopo segnalazioni di irregolarità nella gestione delle risorse umane del corpo dei pompieri.
I comandanti negano le accuse e difendono la legalità delle procedure adottate. La difesa sostiene che le squadre sono state organizzate in base alle necessità operative e che non vi fosse l'intenzione di ingannare gli enti finanziatori.
Questo caso si inserisce in un contesto di maggiore controllo sui conti pubblici nelle caserme dei pompieri del distretto di Bragança. La Procura ha chiesto la condanna degli imputati, mentre il comune di Mirandela si è costituito parte civile nel processo per chiedere un risarcimento per i danni causati alle casse pubbliche.




