Luís Trigacheiro ha concesso un'intervista esclusiva all'Alentrium durante l'iniziativa "Alentejo Autêntico", svoltasi alla Quinta do Paral, a Vidigueira. Il cantante ha difeso l'evoluzione della musica alentejana e ha rivelato di stare terminando un nuovo disco, anticipando l'annuncio di concerti in grandi sale del paese. L'evento ha riunito diverse espressioni della cultura e dell'identità regionale, in un incrocio tra creazione artistica, territorio e promozione turistica dell'Alentejo.
Trigacheiro considera che la nuova generazione di artisti della regione non riproduca il cante alentejano nel suo formato tradizionale, ma trasporti con sé la sua cadenza, identità e memoria collettiva. Il cantante ha iniziato a contattare il cante attraverso le cassette di gruppi locali che ascoltava con la nonna, in un ambiente inizialmente segnato dall'amatorialismo e dal piacere di cantare. Per Trigacheiro, il cante alentejano funziona come fondamento, sebbene i nuovi interpreti costruiscano un linguaggio proprio, influenzato da diversi generi.
L'artista ha distinto tra il cante tradizionale e la musica sviluppata dalla nuova generazione, sottolineando che conosce e sa interpretare il cante alentejano, ma che la sua musica risulta da un misto di influenze, incluso il fado, la musica brasiliana e altri stili. Si è riferito a Vitorino come esempio di come la tradizione possa essere lavorata in modo diverso e raggiungere pubblici più ampi, avendo reso popolari brani tradizionali come "Menina Estás à Janela".
Trigacheiro ha affermato di credere che esista spazio per tutti e per i diversi stili musicali, considerando che il modo di prolungare sillabe e parole mantiene un collegamento diretto con l'identità regionale



