Luís Trigacheiro ad Alentrium: "Il cante alentejano è la nostra base"Foto di 2427999 su Pexels
IntrattenimentoÉvora

Luís Trigacheiro ad Alentrium: "Il cante alentejano è la nostra base"

Alentrium8 settembre 2026 alle ore 20:59

Luís Trigacheiro ha concesso un'intervista esclusiva all'Alentrium durante l'iniziativa "Alentejo Autêntico", svoltasi alla Quinta do Paral, a Vidigueira. Il cantante ha difeso l'evoluzione della musica alentejana e ha rivelato di stare terminando un nuovo disco, anticipando l'annuncio di concerti in grandi sale del paese. L'evento ha riunito diverse espressioni della cultura e dell'identità regionale, in un incrocio tra creazione artistica, territorio e promozione turistica dell'Alentejo.

Trigacheiro considera che la nuova generazione di artisti della regione non riproduca il cante alentejano nel suo formato tradizionale, ma trasporti con sé la sua cadenza, identità e memoria collettiva. Il cantante ha iniziato a contattare il cante attraverso le cassette di gruppi locali che ascoltava con la nonna, in un ambiente inizialmente segnato dall'amatorialismo e dal piacere di cantare. Per Trigacheiro, il cante alentejano funziona come fondamento, sebbene i nuovi interpreti costruiscano un linguaggio proprio, influenzato da diversi generi.

L'artista ha distinto tra il cante tradizionale e la musica sviluppata dalla nuova generazione, sottolineando che conosce e sa interpretare il cante alentejano, ma che la sua musica risulta da un misto di influenze, incluso il fado, la musica brasiliana e altri stili. Si è riferito a Vitorino come esempio di come la tradizione possa essere lavorata in modo diverso e raggiungere pubblici più ampi, avendo reso popolari brani tradizionali come "Menina Estás à Janela".

Trigacheiro ha affermato di credere che esista spazio per tutti e per i diversi stili musicali, considerando che il modo di prolungare sillabe e parole mantiene un collegamento diretto con l'identità regionale

Articoli correlati

Intrattenimento

'Quem ama cuida': Ademir sorprende Dora a letto con André

In "Quem ama cuida", Adriana (Letícia Colin) esegue un piano per distruggere la relazione tra Ademir (Dan Stulbach) e Dora (Mariana Ximenes). Usando la nuova password della proprietà, ha teso una trappola affinché Ademir trovasse Dora accanto a André (Henrique Barreira), con cui ha passato la notte. Adriana ha anche ricevuto l'aiuto di Lyris (Pri Helena) e ha fatto una chiamata anonima per garantire che Ademir arrivasse sul posto. Entrando nell'appartamento, Ademir ha trovato vestiti sparsi sul pavimento, ha riconosciuto i capi di Dora e, travolto dalla rabbia, ha fatto irruzione nella camera da letto interrompendo il romance della coppia, lasciando tutti scioccati dalla scena.

extra08/09/26, 21:35
Vila-real reivindica el sopar a la fresca més festiu amb 1.600 veïns a la plaça de la Maiorasga
Intrattenimento

Vila-real rivendica la cena all'aperto più festosa con 1.600 vicini in piazza Maiorasga

Vila-real ha celebrato nuovamente questo martedì il Macrosopar di Vicini e Vicine, un evento che ha riunito 1.600 persone in piazza Maiorasga per cenare all'aperto, approfittando della frescura della notte estiva. La affollata serata è stata caratterizzata dal bel tempo, dalla convivialità e dall'atmosfera festosa, in un'immagine tipicamente mediterranea che la città rivendica come tradizione.

El Periódico Mediterráneo - General08/09/26, 21:31
Fotogaleria I Sopar de Veïns i Veïnes de les festes de la Mare de Déu de Gràcia de Vila-real
Intrattenimento

Fotogalleria e Cena dei Vicini e delle Vicine delle feste della Madonna di Gràcia di Vila-real

La piazza di la Maiorasga a Vila-real ha riunito 1.600 persone nella Macro Cena dei Vicini e delle Vicine, una cena comunitaria realizzata durante le festività della Madonna di Gràcia. L'evento, documentato in fotogalleria, celebra la convivenza e la comunità locale.

El Periódico Mediterráneo - General08/09/26, 21:30
Esquecer faz parte da vida, mas a memória familiar também nos ajuda a ter raízes
Intrattenimento

Dimenticare fa parte della vita, ma la memoria familiare ci aiuta anche ad avere radici

Fino all'8 novembre, l'Aargauer Kunsthaus di Aarau, in Svizzera, presenta una mostra dedicata alle relazioni familiari, con particolare attenzione all'opera "Grossmutter" (Nonna), creata nel 1961 dall'artista svizzera Doris Stauffer. Si tratta di una composizione a forma di puzzle che riunisce ricordi che potrebbero risuonare con le nonne di molte persone, esplorando come la memoria familiare ci ancora e ci dà radici, pur riconoscendo che il dimenticare fa parte della vita.

Expresso08/09/26, 21:30