Le bombe a grappolo hanno ucciso o ferito almeno 1.063 persone nel 2025, secondo i dati dell'ONU diffusi oggi. Questo numero rappresenta uno dei totali annuali più elevati mai registrati.
Queste armi sono vietate da una convenzione internazionale firmata da più di 100 paesi nel 2008. Nonostante ciò, continuano a causare vittime in vari paesi.
L'ONU ha avvertito della gravità di questi numeri, sottolineando che le bombe a grappolo colpiscono specialmente i civili, compresi i bambini, molto tempo dopo la fine dei conflitti, a causa delle submunizioni che non esplodono immediatamente.
Il rapporto evidenzia che l'impatto umanitario di queste armi rimane significativo, anche con l'esistenza di trattati internazionali che vietano il loro uso.




