Il Chega ha presentato in Parlamento la prima mozione di censura al XXV Governo Costituzionale, la 37ª della democrazia portoghese. La mozione, intitolata "Per la fine di un governo senza autorità politica, incapace di assumersi responsabilità e di garantire fiducia nelle istituzioni", si concentra sulla permanenza di Luís Neves come ministro dell'Interno, nel mezzo delle polemiche che coinvolgono il governante. Il leader del partito, André Ventura, ha accusato il primo ministro Luís Montenegro di mancanza di standard etici.
Il Partito Socialista ha deciso di astenersi dal voto, dopo una riunione del Segretariato Nazionale e della Commissione Politica, guidata da José Luís Carneiro. In un comunicato, il PS ha giustificato la scelta con l'intenzione di non generare una crisi politica, sostenendo che l'astensione "evita" tale crisi ma "non scagiona il governo dalle sue responsabilità". Il partito ha inoltre considerato che la mozione è una manovra del Chega per distogliere l'attenzione e aiutare l'esecutivo a "nascondersi" dalle sue politiche.
Da parte del PSD, il leader parlamentare Hugo Soares ha respinto le accuse e ha classificato la mozione come "completamente scollegata dalla realtà" e una "sorta di mozione di censura caduta dal cielo con l'unico scopo di mantenere il deputato André Ventura nell'agenda mediatica". Anche Isabel Mendes Lopes, co-portavoce del Livre, ha criticato l'iniziativa, accusando il Chega di ricorrere al "folclore" per "essere sempre sotto i riflettori".
Sebbene la votazione sia ancora in corso, il risultato atteso indica la reiezione della mozione, poiché sono necessari 116 voti favorevoli




