Dodici paesi, incluso il Portogallo, hanno annunciato martedì sanzioni contro coloni israeliani in Cisgiordania. I ministri degli Esteri hanno confermato l'intenzione di introdurre restrizioni a livello nazionale e di sostenere misure europee che limitino il commercio di beni provenienti da insediamenti israeliani in Cisgiordania.
Il governo britannico è stato particolarmente duro nelle sue dichiarazioni, accusando i coloni di praticare "pulizia etnica" in Cisgiordania, territorio che considera illegalmente occupato. Questa accusa segna un'escalation significativa nella retorica internazionale relativamente alle attività dei coloni israeliani.
Tra i paesi coinvolti in questo pacchetto di sanzioni si trovano dodici nazioni che hanno deciso di coordinarsi per rispondere alla situazione nella regione. Il Portogallo si trova così tra i paesi europei che hanno scelto di aderire a queste misure restrittive contro individui e entità associate agli insediamenti.
La decisione arriva in un contesto di crescente pressione internazionale su Israele relativamente alle sue politiche di colonizzazione nei territori palestinesi occupati. Le misure includono restrizioni commerciali e sanzioni rivolte ai coloni considerati responsabili di violenza e violazioni dei diritti umani in Cisgiordania.




