Il PCP è tornato a contestare la riorganizzazione dell'Unità di Oncologia dell'Ospedale di Portalegre, esigendo chiarimenti pubblici dal Consiglio di Amministrazione della ULS Alto Alentejo. Il partito considera che le spiegazioni presentate dalla dirigenza sono "inconsistenti", una settimana dopo l'inizio della polemica. In questione è la riduzione del periodo di consultazioni assicurato dall'attuale oncologo, che rappresenterebbe circa la metà dell'attività che svolgeva fino ad agosto, il che contraddice la posizione precedente della dirigenza che negava qualsiasi riduzione e giustificava l'assunzione di un nuovo professionista come rafforzamento del servizio.
Il PCP difende che l'Unità di Oncologia di Portalegre non registrava tempi di attesa né per le prime consultazioni né per l'inizio della terapia oncologica, presentando risultati clinici ai livelli dei migliori del paese. Il partito evidenzia inoltre l'assenza di reclami rilevanti e la mobilitazione di centinaia di cittadini a difesa del servizio come segnali della fiducia della popolazione nella risposta fornita. Il PCP mette in discussione le ragioni che hanno portato alla riorganizzazione di un servizio che considera avere buoni risultati, difendendo che l'obbligo della dirigenza è spiegare i problemi che intende risolvere e i guadagni concreti che si propone di raggiungere.
Il partito confronta anche la situazione dell'Oncologia con i vincoli esistenti in altre aree della ULS Alto Alentejo, sottolineando le difficoltà in Ortopedia nel garantire regolarmente il servizio di pronto soccorso, che presumibilmente funziona solo in parte dei giorni della settimana, e la situazione della Maternità del distretto, che continua ad affrontare problemi che obbligano all'invio di donne incinte verso altre unità. Davanti a questo scenario, il PCP mette in discussione la decisione di concentrare gli sforzi sulla riorganizzazione di un servizio con buoni risultati, difendendo che la difesa del Servizio Sanitario Nazionale passa per correggere i problemi esistenti ma anche per preservare le risposte che funzionano in modo efficace.
Il Segretariato della DORPOR del PCP esige il chiarimento pubblico della situazione e considera che la popolazione dell'Alto Alentejo deve conoscere le ragioni che sono all'origine della riorganizzazione e gli obiettivi concreti che la dirigenza intende raggiungere. Il partito considera che la riorganizzazione non è stata accompagnata da una dimostrazione concreta di benefici per i pazienti e che i dati conosciuti indicano una diminuzione della capacità assistenziale precedentemente esistente.




