Un libro anonimo affronta la figura di Luís Neves, considerando che il suo "maggior crimine" sarebbe stato contrastare i "falsi legami tra immigrazione e criminalità". L'opera, che non identifica il suo autore, emerge in un contesto di dibattito sul rapporto tra immigrazione e sicurezza.
Tuttavia, il libro riconosce che "ciò non significa che non esistano questioni che necessitino di chiarimento", suggerendo che, nonostante il rifiuto dell'associazione diretta tra immigrazione e criminalità, esistono ancora aspetti che meritano attenzione e chiarificazione.




