Il Tribunale di Appello di Évora ha condannato un uomo di 32 anni a due anni e mezzo di reclusione, con pena sospesa, per un crimine di violenza domestica. L'imputato era stato assolto in primo grado, ma il Pubblico Ministero ha presentato ricorso contro la decisione.
Il tribunale di secondo grado ha ritenuto provato che l'uomo ha commesso il crimine di violenza domestica contro la sua compagna. La pena applicata è stata sospesa, il che significa che il condannato non andrà in carcere effettivo a condizione che rispetti le condizioni imposte.
Oltre alla pena detentiva sospesa, l'uomo è stato inoltre condannato a pagare un risarcimento di 5.000 euro alla vittima. Questa somma mira a risarcire i danni causati dalla violenza subita.
Il tribunale ha inoltre ordinato che l'imputato si mantenga lontano dalla vittima, una misura volta a proteggere la donna da eventuali ritorsioni o nuovi atti di violenza da parte del condannato.




