La MiGRA Portogallo ha lanciato una nuova campagna di sensibilizzazione con il concetto "L'emicrania è una prigione", creata dall'agenzia Circle. L'iniziativa intende sensibilizzare sull'impatto di una malattia che colpisce circa due milioni di persone in Portogallo, ricorrendo alla metafora della prigione per rappresentare le limitazioni imposte dalle crisi di emicrania. La campagna conta sulla strategia di comunicazione di Guess What e sul sostegno della Società Portoghese delle Cefalee e di AbbVie.
L'obiettivo principale è combattere la percezione che l'emicrania sia solo un comune mal di testa e mostrare come la malattia possa interferire nella vita professionale, familiare e sociale dei pazienti. Secondo i dati dell'European Migraine and Headache Alliance, il 92% delle donne con emicrania in Portogallo riferisce limitazioni nella capacità di lavorare, studiare o svolgere attività durante almeno un giorno.
Isabel Pireza, presidente dell'Assemblea Generale della MiGRA Portogallo, ha affermato che l'organizzazione desidera che chi soffre di emicrania riconosca i segni della malattia, cerchi aiuto e sappia che esistono opzioni di follow-up e trattamento disponibili.
La campagna include azioni di sensibilizzazione e screening gratuiti, che si svolgono tra l'11 e il 19 settembre a Lisbona, Coimbra, Porto, Portimão e Tomar, con l'obiettivo di identificare possibili sintomi di emicrania e indirizzare i casi a un follow-up medico. La creatività è di Circle, con direzione creativa di André Torrado e direzione artistica di Luis Wengorovius, produzione di Bonzi e regia di Vera Braga.




