Sei mesi dopo il blocco dello Stretto di Ormuz, il Qatar e gli Emirati Arabi Uniti stanno testando modi per mantenere le esportazioni di gas naturale liquefatto (GNL) a fluire, secondo l'agenzia Bloomberg. Lo stretto è una via marittima strategica per il trasporto di energia ed è stato interessato da tensioni geopolitiche che perturbano il commercio di energia nella regione.
Gli esportatori di GNL stanno cercando di aggirare il perturbamento nello Stretto di Ormuz, ricorrendo a trasferimenti nave-a-nave (STS). Queste operazioni coinvolgono almeno tre carichi del Golfo che vengono trasferiti tra navi come forma alternativa di esportare il carburante senza passare direttamente per lo stretto bloccato.
Le esportazioni di GNL del Qatar e degli Emirati Arabi Uniti continuano molto al di sotto dei livelli registrati prima dell'inizio del conflitto. La situazione rappresenta una sfida significativa per i principali fornitori di gas naturale liquefatto della regione, che dipendono da questa via navigabile per smaltire la loro produzione verso i mercati internazionali.
La domanda di soluzioni alternative come i trasferimenti STS indica che gli esportatori si stanno adattando alla nuova realtà geopolitica per minimizzare l'impatto del blocco sulle loro operazioni commerciali.




