Il primo ministro portoghese, António Costa, e la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, hanno lamentato quello che hanno definito il "scioccante" sostegno ufficiale serbo al funerale di Ratko Mladic in Serbia. Entrambi hanno reagito alla presenza di rappresentanti del governo serbo alla cerimonia funebre.
Ratko Mladic, ex generale dell'esercito dei serbi di Bosnia, è morto a 78 anni all'Aia, nei Paesi Bassi. L'ex comandante militare scontava una pena di ergastolo dal 2017, dopo essere stato giudicato colpevole di genocidio e crimini contro l'umanità da parte del Tribunale Penale Internazionale per l'ex Jugoslavia.
Mladic è stato condannato per i crimini commessi durante la guerra in Bosnia (1992-1995), incluso il massacro di Srebrenica, dove più di 8.000 uomini e ragazzi bosniaci sono stati uccisi. Il suo processo si è protratto per anni, con l'ex generale che ha cercato di evitare la sentenza definitiva fino al 2017.
Le reazioni di Costa e Von der Leyen sono giunte nel contesto delle tensioni tra la Serbia e l'Unione Europea, in un momento in cui Belgrado cerca di mantenere il processo di adesione al blocco europeo, mentre mantiene relazioni strette con la Russia.




