Tutti riconosciamo la capacità di un falò di prolungare la conversazione quando la notte cala: riunisce il gruppo, concentra l'attenzione e sembra invitare a raccontare storie. Una nuova ricerca ha misurato il ritmo mutevole delle fiamme e ha scoperto frequenze vicine a certi ritmi cerebrali e del linguaggio umano.
Lo studio conclude che il fuoco, rendendo difficile la comunicazione gestuale a distanza e offrendo uno stimolo visivo condiviso, poté favorire le narrazioni orali, la sincronia sociale e lo sviluppo del parlato.




