Il primo ministro portoghese António Costa e la presidentessa della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, hanno deplorato quello che hanno considerato un supporto ufficiale "scioccante" al funerale di Ratko Mladić in Serbia. I due responsabili europei hanno ritenuto che le manifestazioni di sostegno al militare serbo-bosniaco, condannato per crimini di guerra e genocidio, siano incompatibili con i valori europei.
Mladić è stato un comandante militare durante la guerra in Bosnia (1992-1995) ed è stato ritenuto responsabile del massacro di Srebrenica, dove più di 8.000 uomini e ragazzi musulmani sono stati uccisi, oltre all'assedio prolungato di Sarajevo.
Per Costa e Von der Leyen, queste manifestazioni contraddicono ugualmente "i valori che sostengono il percorso della Serbia verso l'Unione Europea". La Serbia è candidata all'adesione all'UE da diversi anni, ma il processo è avanzato lentamente a causa delle preoccupazioni relative al rispetto dei criteri di adesione, inclusa la cooperazione con il Tribunale Penale Internazionale e la riconciliazione regionale.



