Settembre ha segnato il ritorno dalle vacanze giudiziarie e la ripresa dei lavori nei tribunali, ma ha portato con sé la continuazione di problemi che si trascinano da molto tempo. Chi lavora sul campo ha nuovamente sottolineato questioni strutturali che continuano a rimanere irrisolte.
Tra le principali preoccupazioni vi sono l'insufficienza di professionisti nelle sezioni, aule senza le infrastrutture necessarie e la gestione dei casi di violenza domestica, che richiedono attenzione speciale e risorse adeguate.
Il gabinetto della Ministra della Giustizia, Rita Júdice, ha risposto al Diário de Notícias affermando che l'esecutivo vuole "trasformare strutturalmente il funzionamento della Giustizia", riconoscendo implicitamente le carenze esistenti nel sistema.
Il Ministero della Giustizia assicura di stare "rafforzando le risorse" per far fronte alle lacune identificate, sebbene i professionisti del settore mantengano i dubbi sull'efficacia delle misure promesse.



