Il libro "Libre - Come Sono Diventata Adulta Alla Fine Della Storia", di Lea Ypi, pubblicato dalla Casa das Letras nel 2024, è un'opera autobiografica che narra l'infanzia e l'adolescenza dell'autrice in Albania sotto il regime socialista. Tutto inizia quando Lea, a undici anni, assiste a studenti che decapitano una statua di Stalin in un giardino vicino al Palazzo della Cultura, in quel momento in cui il regime entra in convulsione. La bambina, educata a credere che il socialismo garantisse la libertà, si chiede cosa significhi realmente essere liberi.
La nonna di Lea Ypi occupa uno spazio centrale nella narrazione. Nata nel 1918, nipote di un pascià, fu l'unica ragazza del Liceo Francese di Salonicco a 13 anni, divenne consigliera del Primo Ministro albanese a 20 anni e si sposò a 23 anni. Il nonno, socialista ma non rivoluzionario, fu imprigionato e condannato alla forca, successivamente commutata in ergastolo. Molti dei suoi parenti furono giustiziati o si suicidarono, e i sopravvissuti si divisero tra il manicomio, l'esilio e la prigione.
A partire dal 1990, dopo la caduta




