Il Ministero delle Finanze portoghese sta preparando la proposta di Bilancio dello Stato per il 2027, che sarà presentata al Parlamento tra circa un mese. La previsione del governo prevede di chiudere l'anno con un saldo di bilancio nullo, sebbene non escluda che possa scivolare verso un leggero deficit. Questa proiezione è validata dal Fondo Monetario Internazionale e dall'OCSE, ed è vicina alle stime della Commissione europea (deficit dello 0,1% del PIL) e della Banca del Portogallo (0,2%), sebbene il Consiglio delle Finanze Pubbliche sia più ottimista nel prevedere un excedente dello 0,1%.
Di fronte alla possibilità di circostanze eccezionali, in particolare legate all'impatto economico della guerra in Iran, il Ministero delle Finanze ammette che potrebbe essere necessario accogliere misure di risposta aggiuntive. Questa possibilità era già stata ammessa internamente da aprile, in occasione della presentazione a Bruxelles della Relazione Annuale sui Progressi.
L'esecutivo, guidato da Joaquim Miranda Sarmento, garantisce che qualsiasi piano di contingenza non si baserà su aumenti generalizzati delle imposte né su tagli indiscriminati ai servizi pubblici. Invece, il governo intende preservare l'equilibrio attraverso "un controllo rigoroso della spesa e la prioritizzazione delle misure con maggiore impatto economico e sociale".
I dati più recenti dell'Istituto Nazionale di Statistica mostrano un'accelerazione dell'economia nel secondo trimestre, con un'evoluzione positiva dei consumi e delle esportazioni, un elevato dinamismo degli investimenti, un mercato del lavoro resiliente e un tasso di disoccupazione inferiore al 6%. Tuttavia, la decisione di non anticipare al 2026 una nuova riduzione dell'IRS aggiuntivo deve essere interpretata come un'opzione del governo per mantenere la responsabilità di bilancio, mantenendo l'impegno di ridurre l'IRS negli anni a venire.




