Il nuovo sondaggio Quaest, diffuso lunedì, rivela un movimento dell'elettorato descritto come "molto negativo" per il presidente Luiz Inácio Lula da Silva (PT), candidato alla rielezione. La valutazione è della columnist Vera Magalhães, che indica la difficoltà della campagna petroliera di uscire da un momento particolarmente "delicato".
Il sondaggio mostra Lula in testa nello scenario simulato del primo turno, con il 36%, seguito da Flávio Bolsonaro (PL), con il 29%, e da Augusto Cury (Avante), con l'8%. Gli elettori che dicono che voteranno bianco, nullo o non andranno a votare rappresentano l'8%, e gli indecisi sono il 10%.
Nonostante la stabilità nel confronto con il sondaggio precedente, del 2 settembre, Vera Magalhães sottolinea che il dato più "allarmante" per il governo è l'oscillazione negativa nella valutazione dell'Esecutivo, che si aggiunge alla crisi senza precedenti nella Corte Suprema (STF). Questa crisi coinvolge la rivelazione dei messaggi scambiati tra il banchiere Daniel Vorcaro, proprietario della Banca Master, e il ministro Alexandre de Moraes, relatore della trama del colpo di Stato.



