Si è tenuto lunedì 7 settembre, nell'Auditorium dell'APORMOR a Montemor-o-Novo, il convegno "Donne Agricoltrici – Voci, Esperienze, Sfide", nell'ambito delle celebrazioni dell'Anno Internazionale della Donna Agricoltrice 2026. L'evento ha riunito diversi protagonisti del mondo rurale per condividere percorsi professionali, esperienze e prospettive sul ruolo della donna nell'agricoltura portoghese, cercando di dare visibilità a un contributo che, nonostante sia storico, non ha sempre ricevuto il dovuto riconoscimento.
Durante la sessione di chiusura, il Segretario di Stato all'Agricoltura, João Moura, ha sottolineato la necessità di rinnovare le generazioni legate alle scienze agrarie e di incentivare l'ingresso di più donne giovani in questi settori. Il responsabile ha ritenuto che manchi l'attrattiva per le donne, soprattutto le più giovani, verso l'istruzione professionale e superiore nelle scienze agrarie, difendendo un impegno nella valorizzazione dell'agricoltura nazionale e dei prodotti portoghesi nei mercati internazionali.
Il presidente del Comune di Montemor-o-Novo, Carlos Pinto de Sá, ha evidenziato che la presenza delle donne nel mondo agricolo non è un fenomeno recente, sottolineando il lavoro svolto da migliaia di donne in attività come la coltivazione del riso e del pomodoro. Il sindaco ha distinto questa realtà storica dall'attuale affermazione di un numero crescente di donne come imprenditrici e responsabili di aziende agricole, ritenendo che l'evoluzione dell'agricoltura dipenderà dalla capacità di affermare l'uguaglianza tra uomo e donna anche nell'area economica.
Da parte dell'organizzazione, Maria do Céu Salgueiro, della direzione dell'APORMOR, ha sottolineato la qualità delle testimonianze presentate e la partecipazione registrata, che ha visto interventi da varie zone del Portogallo e anche dalla Spagna. L'iniziativa ha permesso di mettere in discussione la necessità di garantire il ricambio generazionale dell'agricoltura e di assicurare che le donne abbiano un ruolo sempre




