La Commissione europea presenterà una proposta per creare regole comuni che permettano agli Stati membri e alle autorità locali dell'UE di regolamentare gli alloggi di breve durata, come Airbnb, nelle zone sotto pressione abitativa. La nuova Legge sulla Casa Accessibile intende stabilire criteri comuni per determinare quando una zona affronta una situazione di "pressione abitativa" e in quali condizioni possono essere adottate misure restrittive, mantenendo negli Stati membri e nelle autorità locali la decisione se e come intervenire.
Il documento non prevede un divieto generale degli alloggi locali, ma stabilisce criteri per valutare l'esistenza di pressione abitativa, tenendo conto di fattori come il rapporto tra i prezzi delle case e i redditi, l'evoluzione di questo rapporto nel corso degli anni e indicatori relativi alla popolazione e all'offerta e alla domanda di alloggi. Le autorità dovrebbero inoltre dimostrare che l'alloggio di breve durata contribuisce alla pressione sui prezzi prima di adottare misure, essendo esclusa la residenza principale come salvaguardia.
Il commissario europeo per la Casa, Dan Jørgensen, ha messo in guardia sull'impatto della crescita degli alloggi di breve durata sui mercati abitativi di alcune città, difendendo una risposta europea per i casi in cui questa attività aggravi i prezzi o riduca l'offerta per i residenti. L'edilizia abitativa è una competenza nazionale, regionale e locale, e la proposta stabilisce solo un quadro comune per ridurre l'incertezza giuridica, dal momento che gli Stati membri utilizzano criteri diversi per determinare quando una zona è sotto pressione e quando possono essere giustificate restrizioni.
Lisbona è tra le città dell'UE dove il peso dei costi dell'abitazione è più elevato, in un contesto di forte pressione sul mercato immobiliare. Il Portogallo affronta prezzi di acquisto e di affitto elevati rispetto ai redditi delle famiglie, con la scarsità dell'offerta che contribuisce ad aggravare le difficoltà di accesso alla casa. La proposta, che dovrà ancora essere discussa dagli Stati membri e dal Parlamento europeo, non risolve di per sé le cause strutturali della scarsità e deve essere accompagnata da misure per aumentare l'offerta di alloggi.




