Il governo portoghese ha pubblicato il 7 settembre una nuova legge che rende obbligatori gli aumenti salariali e l'indennità di pasto per tutti i lavoratori del settore calzaturiero in Portogallo continentale, abbracciando quasi 19.000 persone. In precedenza, esisteva dal mese di marzo un accordo tra l'APICCAPS (associazione dei datori di lavoro) e la FESETE (sindacato dei lavoratori), ma questo si applicava solo alle aziende affiliate a tali organizzazioni.
La legge stabilisce nuovi valori minimi a seconda della categoria professionale: nelle categorie più elevate, il salario minimo passa a essere di 1.350 euro mensili, nelle intermedie si colloca tra 920 e 1.150 euro, e nelle più basse corrisponde a 736 euro (80% del Salario Minimo Nazionale). L'indennità di pasto aumenta anch'essa da 4 a 4,50 euro al giorno per tutti i lavoratori del settore.
Dei circa 24.900 lavoratori a tempo pieno nel settore calzaturiero e nelle attività affini, circa 18.760 (tre su quattro) guadagnavano meno dei nuovi valori minimi




