Il partito di estrema destra tedesco AfD (Alternativa per la Germania) ha ottenuto una vittoria storica nelle elezioni del 6 settembre, diventando il partito più grande in Sassonia-Anhalt con il 43,8% dei voti, quasi il doppio del risultato delle elezioni precedenti. L'Unione Cristiano-Democratica (CDU), guidata dal cancelliere Friedrich Merz, ha ottenuto solo il 17,2%. Nonostante la vittoria, il partito non ha raggiunto la maggioranza assoluta, mancando di tre seggi.
La vittoria ha suscitato reazioni divise in Europa. Diversi leader hanno manifestato allarme, incluso il ministro delle Finanze francese, Roland Lescure, che ha avvertito "una grande sfida di fronte a un'onda populista che si sta diffondendo nel mondo". Il ministro francese per gli Affari Europei, Benjamin Haddad, ha considerato che vedere l'estrema destra prevalere segna "un momento molto grave per l'Europa". Il ministro degli Affari Esteri della Polonia, Radosław Sikorski, e il primo ministro polacco, Donald Tusk, che ha detto che "solo idioti o traditori possono rallegrarsi" con il risultato, hanno condiviso la stessa preoccupazione. Il ministro degli Affari Esteri italiano, Antonio Tajani, ha descritto il risultato come "una notizia terribile".
In senso opposto, diversi leader di destra hanno felicitato il partito. Il vice primo ministro italiano, Matteo Salvini, ha salutato il risultato come rappresentante "cambiamento, sicurezza e occupazione". L'ex primo ministro ungherese Viktor Orbán ha considerato "una grande notte per la Germania e l'Europa" e ha affermato che "questo è solo l'inizio". Il leader




