Il Governo delle Canarie sta preparando un'azione legale contro l'Esecutivo centrale spagnolo davanti alla Corte Suprema. La disputa riguarda la figura del rappresentante dei minori durante il procedimento di triage, ovvero il primo processo di identificazione e valutazione dopo l'arrivo sulle coste canarie.
L'esecutivo regionale guidato da Candelaria Delgado, consigliera del Benessere Sociale, porta mesi a reclamare informazioni presso il Governo centrale su questa figura, che continua a essere avvolta nell'incertezza. L'esecutivo canario difende che il triage dei minori migranti non accompagnati è competenza "esclusiva" dello Stato.
L'annuncio della via giudiziaria è stato fatto lunedì, dopo che Delgado si è riunita a Madrid con la ministra dell'Inclusione, Sicurezza Sociale e Migrazioni, Elma Saiz. I dubbi sull'applicazione di questa competenza persistono tre mesi dopo l'entrata in vigore del Patto Europeo su Migrazione e Asilo, che include proprio la figura del rappresentante durante il triage.
Qualora lo Stato non assuma la competenza, le Canarie ricorreranno alla Corte Suprema per risolvere la questione delle competenze sull'identificazione e valutazione iniziale dei minori migranti non accompagnati che arrivano sulle loro coste.




