Una rete di propaganda filorussa sfrutta accuse di violenza sessuale e utilizza immagini di donne dell'esercito ucraino come esca per attirare utenti su Telegram. I canali sulla piattaforma diffondono false accuse di stupro e contenuti manipolatori per raggiungere milioni di persone con narrative favorevoli alla guerra.
L'indagine rivela che questi canali utilizzano donne ucraine in uniformi militari come richiamo per indirizzare gli utenti verso reti di propaganda che sostengono l'invasione russa. Il contenuto falso sulla violenza sessuale viene diffuso sistematicamente per manipolare l'opinione pubblica.
La strategia fa parte di un'operazione coordinata che mira ad amplificare la narrativa filoguerra e destabilizzare la percezione internazionale sul conflitto. Milioni di utenti sono stati esposti a questo materiale attraverso i canali organizzati sulla piattaforma di messaggistica.
Il caso evidenzia come le piattaforme digitali possano essere sfruttate per campagne di disinformazione che utilizzano il genere e la violenza come strumenti di manipolazione politica durante i conflitti armati.




