L'autore esprime scetticismo sulla volontà politica di valutare i risultati del PRR (Programma di Recupero e Resilienza) del Portogallo. Secondo questa opinione, nessuno con responsabilità politiche si preoccuperà di misurare i risultati concreti di questo programma.
L'autore ritiene che il governo e i partiti lasceranno il compito di valutare il PRR nelle mani di tecnici specializzati, invece di assumersi direttamente questa responsabilità.
Questi tecnici, secondo l'opinione espressa, giungeranno a conclusioni che varieranno in base alla loro ideologia, il che significa che i risultati delle valutazioni saranno divisi e possibilmente contraddittori.
Infine, l'autore suggerisce che la principale preoccupazione del governo sarà trovare modi per ottenere più finanziamenti da Bruxelles, invece di concentrarsi sulla valutazione dei risultati già raggiunti dal programma.




